Itinerari - Alassio

alassio Alassio è caratterizzata da un centro balneare considerato fra i più attraenti sul territorio italiano. Un'altra peculiarità della città è il famigerato “budello”, sempre affollato e vivace, il quale, grazie alle sue botteghe e caffetterie è diventato meta del jet set internazionale. Le spiagge di Alassio permettono di trascorrere giornate di sole, benessere e tuffi, contornate dalla possibilità di cimentarsi in sport acquatici come la pesca sportiva, la vela e il “diving”. Queste sono solo alcune delle peculiarità che rendono Alassio uno dei luoghi migliori per immergersi in una vera e propria atmosfera mediterranea.

 

Cenni storici

alassio I più antichi abitanti del territorio alassino furono i liguri della tribù degli Ingauni, provenienti da Albenga e fuggiti in seguito la conquista romana. La fondazione di Alassio come “Burgum Alaxi” risalirebbe al X secolo circa quando, in prossimità della chiesetta di Sant'Anna ai Monti, sorsero i primi nuclei abitati. In una fase successiva, nuovi insediamenti abitati si diffusero sulla collina retrostante l'attuale borgata Madonna delle Grazie, nel luogo conosciuto da allora come Castè. Qui si può ancora vedere uno dei più antichi stemmi di Alassio. Durante l'XI secolo i monaci Benedettini provenienti dall'Isola Gallinara furono i possessori del feudo. In seguito l'amministrazione del borgo passò ad Albenga fino al XVI secolo. Nel 1521 vennero costruite le prime mura di cinta per difendere il nucleo abitato dalle frequenti incursioni da parte dei pirati. Grazie alla partecipazione, insieme alla Repubblica di Genova, nella guerra contro la Francia, ottenne diverse autonomie, specialmente in ambito economico. Il borgo marinaro di Alassio nel 1540 divenne un'importante centro commerciale grazie alla Repubblica genovese che incentivò gli scambi commerciali con diversi paesi fra cui Francia, Portogallo e Spagna. Dopo un breve periodo sotto il controllo della famiglia Savoia, rientrò in possesso della Repubblica di Genova. Venne in seguito annessa al Primo Impero Francese alla fine del '700. Nel 1815, in seguito a come stabilito dal Congresso di Vienna svoltosi l'anno precedente, entrò a far parte del Regno di Sardegna; nel 1861 venne annessa al Regno d'Italia. Alla fine del XIX secolo, grazie alla forte presenza di villeggianti di nazionalità inglese, divenne, come molte altre cittadine liguri, un importante centro turistico. Fra i vari visitatori va citata la famiglia inglese Hanbury (fondatori dei giardini botanici di ventimiglia) che contribuì allo sviluppo economico della città.

Leggenda

alassioIl nome della città deriva dalla leggenda di Adelasia, figlia di Ottone di Sassonia, imperatore del Sacro Romano Impero dal 936 al 972 d.C. La leggenda narra che Adelasia amasse un giovane coppiere di corte, Aleramo. I due innamorati, fuggiti insieme dalla Germania a causa dell'opposizione dell'imperatore al loro amore, si unirono in matrimonio e posero la loro dimora alle falde del monte Tirasso. Trascorsero diversi anni come carbonai. Questo periodo ebbe conclusione quando Aleramo insieme ai suoi figli, combatté nell’esercito imperiale nella guerra contro i Saraceni. In seguito il Vescovo di Albenga riuscì a far riconciliare Ottone con la figlia ed il genero. Aleramo venne così investito della carica di Marchese di Acqui, del Monferrato e di Savoia. In onore della principessa, sorse una città nel luogo dove Adelasia e Aleramo avevano vissuto. Tale città fu chiamata Alaxia, e successivamente Alassio.

Cosa vedere

alassio Ad Alassio è possibile ammirare diversi reperti archeologici rinvenuti sulla strada che collega la cittadina ad Albenga. Le principali costruzioni di interesse storico sono:
Il Palazzo Ferrero de Gubernatis, risalente al XVIII secolo e recentemente restaurato.
Palazzo Brea.
Palazzo Scofferi risalente al XVIII secolo.
Palazzo Bonfante del XVII secolo.
Il Torrione Saraceno, una delle due torri di avvistamento, edificato dalla Repubblica di Genova nel XVI secolo al fine di difendere la costa dalle frequenti incursioni dei pirati.
La Torre di Vegliasco, di cui Aleramo di Monferrato fu il primo proprietario.

Fra i luoghi a carattere religioso più importanti vengono annoverati:
Il Santuario di Nostra Signora della Guardia, costruito nel XII secolo sul monte Tirasso.
La Chiesa di Sant'Ambrogio, dell'XI secolo, e il suo alto campanile romano-gotico.
La Chiesa di Sant'Anna ai Monti che fu la prima parrocchia costruita ad Alassio.
La Chiesa di Santa Maria Immacolata eretta dalla popolazione alassina in seguito ad un voto fatto in occasione di un'incursione dei pirati.
La Chiesa di San Vincenzo Ferreri datata 1938 e situata lungo la Via Aurelia.
La Chiesa di Sant'Anna risalente al 1730. Al suo interno vi sono alcune opere d'arte del XVIII secolo.
La Chiesa della Madonna della Neve, costruita nel 1757 grazie alla famiglia "Boggiano". Dopo un periodo nel quale fu adoperata come cappella privata venne riconsacrata nel 1975 dall'allora parroco di Alassio Monsignor De Ferrari.
La Parrocchia di San Matteo del '700 caratterizzata dai campanili gemelli disposti diagonalmente.

Fra le mete cittadine più popolari è impossibile non citare il Muretto di Alassio. Inizialmente semplice argine di giardino pubblico, il muretto, a partire dagli anni Cinquanta iniziò ad essere guarnito da caratteristiche piastrelle dalla forma irregolare, la prima delle quali fu posizionata dallo scrittore statunitense Ernest Hemingway nel 1951. Da citare inoltre il famigerato concorso di bellezza “Miss Muretto”, altro “tassello” che ha contribuito alla popolarità del muretto.


Ulteriori informazioni sono reperibili sul portale turistico del comune di Alassio



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